
Non so gli altri, ma quando mi feriscono, io lo sento il rumore del cuore. Come se fosse un vetro che si incrina, il suono è lo stesso.
Il problema è che si continua a spaccare ma non si romperà mai del tutto e non si può fare niente per aggiustarlo, resta così. Più botte prendi, più va in rovina e così te lo tieni. Non è vero che il tempo aggiusta, non è vero che le persone lo riparano. L’amore entra ed esce deformato dalle crepe.
Il mio è distrutto. Non fate i miei sbagli, non mettete il cuore in ogni cosa: in un dolce, in un CD, in un abbraccio, in un sorriso, in un ricordo, in un “ciao”. Non lo fate. Adesso è ammaccato, da rottamare e non funziona. Davvero non funziona o comunque solo per poche persone che si contano sulle dita delle mani.
Non so se riesco ad amare qualcuno di nuovo, che non conosco da tempo e di cui mi posso fidare. Non voglio “aggiungere” persone nella mia vita, adesso.
Non si può riparare, è rotto, distrutto. Non funziona.
Credo sia peggio di una qualsiasi altra disfunzione biologica. E’la mia anima che è morta.
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